Attività per le scuole, Laboratori didattici

Zoologia

Il laboratorio di zoologia mette alla prova la capacità degli studenti di “re-inventare” la natura.

In pratica, suddivisi in sottogruppi e posti di fronte a materiale da “costruzione” di soluzioni naturali a problemi evolutivi, competono sulle logiche evolutive possibili e probabili. Il conduttore, è l’arbitro della sfida. Il laboratorio può essere modulato, su esigenza dei professori, e come base di partenza possono avere questi tre spunti didattici:

 

  1. Laboratorio di zoologia
    Il percorso didattico, pratica e teoria, segue lo stesso procedimento del ricercatore di fauna selvatica. Esso parte dallo studio delle tracce (impronte, escrementi, parti dello scheletro, crani, pelli, ecc) di una popolazione animale, da cui è possibile determinare indirettamente la presenza\assenza nell’area di studio, la composizione in giovani e adulti, maschi e femmine, la dieta, lo stato di salute nonché le interazioni con le altre specie (es. preda-predatore). Grazie all’osservazione di un’ampia collezione di reperti animali viene, inoltre, illustrato l’approccio del biologo, che si occupa della conservazione e protezione della fauna selvatica, nell’individuazione delle specie meglio adattate e di quelle in pericolo di estinzione.

 

  1. La “Sistematica” per comprendere la Bio-diversità
    Lo studio e la salvaguardia della biodiversità degli organismi viventi è molto importante ai fini degli equilibri bio-ambientali del pianeta. Ma per capire e agire nel campo della biodiversità     è necessario, prima di tutto, saper distinguere, classificare e catalogare gli organismi viventi. Proprio a questo serve la disciplina scientifica della Sistematica Zoologica, che include sia la disciplina della tassonomia delle specie (ordinamento secondo un principio o norma) sia quella della classificazione (ordinamento delle specie in ordini superiori. A titolo esemplificativo: Regno – Phylum – Classe – Ordine – Famiglia – Genere – Specie.
    Il laboratorio ha lo scopo di familiarizzare gli studenti con gli strumenti tipici che il ricercatore usa per l’identificazione degli organismi e con l’applicazione dei principali metodi di sistematica biologica nell’ambito delle ricerche zoologiche. Tramite queste esperienze di individuazione e ordinamento, si introducono le basi conoscitive relative alla diversità degli organismi animali e all’organizzazione dei loro sistemi funzionali secondo un approccio evoluzionistico.

 

3.Laboratorio di zoologia evolutiva

In questo laboratorio gli studenti sono invitati ad individuare e commentare le principali modi- fiche intervenute nello scheletro, nell’ambito di sei philum di invertebrati e delle cinque classi dei vertebrati ed a ipotizzare un loro possibile significato adattativo (Macroevoluzione).Dall’osservazione di alcuni reperti si giunge al concetto di divergenza dei caratteri e di Radiazione Adattativa, mentre dall’osservazione di alcune mandibole appartenenti a diversi Ordini di mammiferi, è possibile correlare il tipo di dentatura con la dieta, con il tipo di apparato digerente, con gli organi di senso. Infine, viene discussa la Speciazione e come questa possa essere, in alcuni casi, un prodotto della differenziazione adattativa (Microevoluzione).

A questo punto si possono spiegare le teorie, i concetti e le classificazioni dell’evoluzione biologica e dei metodi di ricerca sul campo e in laboratorio.

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