Visite guidate

Parco Naturalistico Archeologico di Vulci

All’interno dell’area archeologica si sono succeduti ritrovamenti che hanno reso famosa la città al pari degli scavi di Pompei ed Ercolano. L’insediamento cominciò a formarsi intorno al IX sec. a.C. su un pianoro vicino al Mar Tirreno sulle rive del fiume Fiora, fino a raggiungere il suo apice nel periodo etrusco per poi divenire una città romana. Durante la visita verrete invitati a “sentire” con le mani e “vedere” con i piedi ascoltando con il corpo un ambiente che ci parla di epoche ormai passate, ma che conserva nell’aria l’energia di un popolo invisibile che viveva in sinergia con il territorio circostante.

Le rocce del fiume ci danno indicazioni sull’origine geologica dell’area caratterizzata da eruzioni vulcaniche provenienti dal complesso dei monti Vulsini, che si sono sistemate su quelle calcaree, ricordo degli oceani che ricoprivano la nostra penisola.

I resti che possiamo ammirare nel Parco ci portano a credere che la città sia stata definitivamente abbandonata nel corso dell’Alto medioevo, momento in cui si data il primo impianto del castello della Badia.

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